EPIS E MAFFONI RINUNCIANO ALLO STIPENDIO

CHIARI WEEK - Estratto da pagina 70

Si tratta di circa 54mila euro all'anno, i primi 1 Ornila hanno finanziato la Microeditoria Epis e Maffoni rinunciano allo stipendio L'assessore al Bilancio: «Non voglio che i cittadini ci paghino per svolgere un servizio che da noi è come volontariato» SINDACO Gianpietro Maffoni ORZINUOVI (fai) Il sindaco Gianpietro Maffoni e l'assessore al Bilancio Federica Epis non percepiranno né indennità né un compenso per il loro ruolo di amministratori: i soldi invece andranno tutti nelle casse del Comune e saranno utilizzati in base all'evenienza. ASSESSORE Federica Epis L'ha annunciato l'assessore al Bilancio stessa durante la seduta consigliare di lunedì, quando ha affermato che al momento, in cassa ci sono 1 Ornila euro in più, utili al Comune per la realizzazione di un progetto interessante. «Sia io che Maffoni, quan- do abbiamo iniziato questa avventura abbiamo deciso di farlo come volontariato, avendo i nostri rispettivi lavori - ha detto la Epis - Così appena eletti abbiamo deciso: i nostri soldi sarebbero andati nelle casse del Comune e i cittadini non dovranno "pagare" i politici mentre stiamo svolgendo il nostro lavoro. Al momento abbiamo stanziato una piccola somma, che all'anno si traduce in circa 54mila euro, che verranno usati per quello che serve». Si tratta di diverse centinaia di migliaia di euro al termine del mandato. «I 1 Ornila euro che abbiamo stanziato ora serviranno per finanziare il progetto di Microeditoria di Chiari per quanto riguarda il polo del fumetto della nostra città - ha continuato -Senza non avremmo potuto farlo anche perché quando siamo subentrati non abbiamo trovato molti soldi in cassa. Per quanto riguarda invece il resto del denaro, vedremo come e quando utilizzarlo». In aula, la notizia ha suscitato la perplessità dell'ex sindaco Andrea Ratti, ora in minoranza. «Alla fine non si tratta di grandi somme - ha detto Ratti - Ma di poche decine di migliaia di euro». Ma Epis ha ribatutto, tagliando corto: «Centinaia di migliaia».