MULONIA DIVENTA UN LIBRO FRA BICI E «VIAGGI PARALLELI»

BRESCIAOGGI - Estratto da pagina 38

LA STORIA. Oltre vent'anni di pedali per l'avventuroso biker clarense Mulonia diventa un libro fra bici e «viaggi paralleli» Willy Mulonia: più di vent'anni sui pedali, atleta in solitaria Willy Mulonia, all'anagrafe Gugliemo, storico biker di Chiari, diventa un libro. Oltre venti anni di pedali, che hanno portato questo 52en-ne letteralmente ovunque, sono ora ha raccolti in 228 pagine di pensieri. Zero foto, tante parole. Una scelta significativa, per mettere a nudo se stesso, la propria storia di uomo e di atleta, da sempre in solitaria. «Chino verso nord - Storie in bici e di viaggi paralleli»: la copertina sintetizza bene tutta la sua storia in moun- tain bike. Il primo innamoramento, il grande viaggio compiuto dalla Terra del Fuoco sino a Prudhoe Bay in Alaska tra il 2001 e il 2002, con il cane Wayqui, trovato per strada, che lo accompagna nella prima immagine di questo libro. Ma non tutti sanno che (espressione d'obbligo) che Mulonia ha iniziato qualche anno prima a corteggiare la bici, gareggiando per la prima volta nella Sahara Bike, per poi spostarsi ancora più a sud, nel Crocodile Trophy in Australia. Il libro è auto-pubblicato mediante Amazon. Anticipato nella toscana Gaiole (in Chianti) durante la conferenza di apertura della competizione ciclistica «L'Eroica», sarà presentato a Chiari, nella rassegna della Microeditoria, a Villa Mazzotti (il 9 novembre). Nel 1997 Willy partiva da un incidente a un ginocchio e da quello voleva partire per ripartire, dedicandosi alla bicicletta. Gioco di parole che descrive la sua straordinaria capacità di reinventarsi. Poco dopo aveva un solo problema: mettere da parte soldi per il primo grande viaggio in Alaska. Oggi è un organizzatore di emozioni a pedali. Ha esportato in Spagna L'Eroica, organizza eventi estremi in tutto il mondo e da anni promuove il Mongolia Bike Challenge, con il benestare (per nulla scontato) del governo mongolo. Il suo amore per l'Alaska lo ha portato per ben 4 volte all'Iditarod Trail (1999,2000,2018 e 2019). E ha deciso di tornare. A dispetto di età e acciacchi. " m.ma.